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LE RELAZIONI UMANE - CONDIZIONI DI UNA RELAZIONE CHE SI DETERIORA – - La comunicazione e la relazione fra parti si deteriorano quando sono date le seguenti condizioni: 1) Un soggetto Y acconsente ad entrare in contatto e in comunicazione con un altro soggetto X. 2) Il soggetto X desidera, in una misura almeno minima, entrare in contatto e in comunicazione con Y (entrare in contatto –quando due persone investono reciprocamente nel loro campo esperienziale, in una misura sia percepita, sia subliminale, sono in contatto- Si preferisce contatto al posto di relazione perché questo termine a volte si presta a malintesi ). 3) Esiste in X uno stato di marcato disaccordo interno tra i seguenti elementi: – A – la sua esperienza dell’oggetto della comunicazione (la relazione o qualsiasi altra cosa). – B- la sua rappresentazione conscia di questa esperienza, in particolare la sua percezione dei rapporti fra questa esperienza e l’immagine che si fa di sé stesso. C – l’espressione conscia, verbale o non verbale, di questa esperienza ( cioè la comunicazione di questa esperienza a Y ). Possono verificarsi 3 sviluppi: 1) Quando lo stato di disaccordo interno segnalato in 3 porta da un lato sull’elemento A, e dall’altro sugli elementi B e C, si può dire che X non funziona adeguatamente, almeno in rapporto all’oggetto in causa. In questo caso gli effetti immediati di questo disaccordo sono di ordine personale. 2) Al contrario, se lo stato di disaccordo interno porta da un lato sugli elementi A e B e dall’altro su C, si tratta piuttosto di inganno o di simulacro e le conseguenze immediate sono soprattutto di ordine sociale. 3) Infine, se vi è disaccordo completo o quasi completo fra A, B, e C, cioè fra l’esperienza di X, la rappresentazione che egli se ne fa e l’espressione che ne fornisce, allora abbiamo a che fare con uno stato di dissociazione o di disaccordo psicologico completo. IL PROCESSO DI UNA RELAZIONE NEGATIVA Quando esiste uno stato di disaccordo interno tra l’esperienza, la sua rappresentazione conscia di questa esperienza e l’espressione conscia, verbale o non verbale di questa esperienza, scatta un processo che tende ad assumere le seguenti caratteristiche e direzioni: 1) La comunicazione che emana da X è contraddittoria e/o ambigua in quanto comporta insieme: - elementi (verbali e non verbali) che corrispondono alla rappresentazione che X si fa dell’oggetto della sua comunicazione; e elementi che corrispondono a un settore di esperienza che non è correttamente rappresentato nella sua coscienza. 2) Y si rende conto, a livello dell’esperienza, delle contraddizioni e delle ambiguità contenute nella comunicazione di X: - la sua percezione ha la tendenza a limitarsi agli elementi manifesti nella comunicazione di X; - tende pertanto a stabilirsi uno stato di disaccordo tra la sua esperienza e la sua percezione della comunicazione che provengono da X; - ne segue che la sua reazione nei confronti di X diviene anche contraddittoria e/o ambigua giacché la stessa ha acquisito le caratteristiche qui sopra descritte in rapporto ad X. 3) Essendo X vulnerabile, tende a percepire le reazioni di Y come potenzialmente minaccianti: - pertanto tende a deformare la sua percezione della reazione di Y in modo da renderla conforme all’immagine che egli si fa di sé stesso; - di conseguenza la sua percezione dello schema di riferimento interno di Y è scorretta e non è in grado di provare un elevato grado di empatia; - dato che percepisce Y come potenzialmente minacciante, X è incapace di provare un sentimento di considerazione positiva incondizionata di fronte ad Y. 4) Y si rende conto del fatto che X prova soltanto una considerazione positiva parziale o selettiva nei suoi confronti. 5) Y si rende conto a livello esperienziale della mancanza di comprensione empatica da parte di X. 6) Più Y prova quest’assenza o insufficienza di considerazione p. incondizionata e di empatia: - meno si sente in grado di esprimere quello che prova; - meno è capace di esprimere sentimenti che si riferiscono all’IO; - meno la sua percezione è differenziata; - meno diventa capace di riconoscere ed esprimere il disaccordo che esiste fra i dati della sua esperienza e l’immagine che egli si fa di sé stesso; - meno diviene capace di riorganizzare questa immagine. (nell’insieme il processo di modificazione della personalità è capovolto). 7) Giacché Y si esprime sempre meno, X diviene sempre meno capace di percepire correttamente lo schema di riferimento interno di Y. X diviene, pertanto, sempre più suscettibile di percepire in modo scorretto, di deformare le sue percezioni e di comportarsi in modo difensivo. 8) Nel caso in cui i sentimenti espressi da X sono per la maggior parte di natura negativa, gli elementi di esperienza che non sono correttamente rappresentati nella sua coscienza tendono, per la messa in opera delle difese, ad essere percepiti come esistenti in Y PROIEZIONE. 9) In questo caso, Y tende anche a sentirsi minacciato, nella misura in cui la situazione lo rende conscio dello stato di disaccordo che esiste – a sua volta, quindi, tende a reagire in modo difensivo. GLI EFFETTI DI UNA RELAZIONE CHE SI DETERIORA Se il processo che abbiamo visto prima continua, comporta le seguenti conseguenze: 1) X e Y si comportano sempre in modo sempre più difensivo. 2) La comunicazione diviene sempre più superficiale, cioè si riferisce sempre meno all’individuo totale. 3) Per via dell’intensificazione delle difese, la percezione di sé e dell’altro diviene sempre meno differenziata, cioè sempre più stretta e rigida. 4) Pertanto lo stato di disaccordo esistente tra l’IO e l’esperienza resta immutato o si aggrava. 5) In una certa misura, sia X che Y funzionano meno bene. 6) La relazione si deteriora, è negativa ed è avvertita tale dalle parti. ESEMPIO Una madre X e il suo bambino Y provano un desiderio di contatto psicologico (relazione). Tuttavia capita che la madre provi anche, nei confronti del figlio, un sentimento ostile, così descritto: te ne voglio perché mi impedisci di continuare la mia carriera. Essendo questo sentimento in contrasto o in contraddizione con l’immagine che la madre si fa di sé stessa (immagine di madre devota e disponibile), tende a rimanere non simbolizzato o ad essere simbolizzato in modo distorto o difettoso e può prendere la forma: te ne voglio perché fai tale e tal altra cosa, oppure: ti amo ma devo punirti. Una simile rappresentazione del sentimento è accettabile alla coscienza e sotto questo aspetto si esprime nei rapporti tra la madre e il suo bambino. Tuttavia il bambino ha la sensazione, senza esserne pienamente consapevole, di non essere amato dalla madre. Qualunque sia la sua reazione, essa porterà l’impronta del conflitto che l’atteggiamento diviso e il comportamento ambiguo di sua madre provocano in lui. Può reagire in diversi modi: 1) non sentendosi amato o anche sentendosi respinto, egli arriva a considerarsi indegno di affetto, ripugnante o cattivo. 2) si farà dei rimproveri e proverà dei rimorsi, anche quando il suo comportamento è accettabile e accettato. Questo comportamento del figlio rappresenta una minaccia per la madre. Provoca la sua angoscia perché le fa prendere coscienza dei sentimenti misti e ambigui che essa prova nei confronti del figlio. Per proteggersi da queste minacce, essa deforma maggiormente le sue percezioni del figlio, tendendo ora a percepirlo come un piccolo ipocrita che prende un tono di cane bastonato ecc. Più si rinforza questo giro vizioso, meno il bambino si sente accettato. Meno egli si sente in grado di esprimere i suoi sentimenti, più diventa difficile per la madre testimoniargli la comprensione empatica necessaria alla buona comunicazione. Più essi si allontanano l’uno dall’altra, più la loro relazione si deteriora e più tutto ciò si ripercuote sul funzionamento psichico dell’uno e dell’altra. CONDIZIONI DI SVILUPPO DI UNA RELAZIONE IN VIA DI MIGLIORAMENTO Perché la comunicazione e i rapporti fra le parti si sviluppino e migliorino, bisogna che: 1) un soggetto Y consenta a entrare in contatto e in comunicazione con un altro soggetto X; 2) il soggetto X desideri essere in contatto e in comunicazione con Y; 3) esista in X un elevato grado di accordo fra i 3 elementi seguenti: - la sua esperienza dell’oggetto della comunicazione; - la sua rappresentazione conscia di questa esperienza e la sua rappresentazione del rapporto fra questa esperienza e la sua nozione di sé stesso; - l’espressione di questa esperienza; IL PROCESSO DI UNA RELAZIONE CHE MIGLIORA 1) La comunicazione tra X e Y è caratterizzata dallo stato di accordo esistente fra l’esperienza, la percezione e la manifestazione dell’esperienza. 2) Y prova molto nettamente o pienamente l’esistenza di questo stato di accordo e la sua reazione tende a manifestare lo stato di accordo che esiste anche fra la sua esperienza e la sua percezione. 3) Trovandosi X in uno stato di accordo, non è vulnerabile in rapporto all’oggetto della comunicazione; è in grado di percepire la reazione di Y in modo corretto e differenziato e di provare una comprensione empatica dello schema di riferimento interno di Y. 4) Sentendosi compreso, Y prova una certa soddisfazione del suo bisogno di considerazione positiva. 5) X si rende conto di investire lo schema di riferimento interno di Y in modo positivo. - Pertanto la considerazione positiva di X per Y tende a essere reciproca e ad aumentare. - Non essendo X vulnerabile in rapporto all’oggetto della comunicazione, la considerazione positiva che egli prova nei confronti di Y tende a diventare incondizionata. 6) Y si sente impegnato con X in una relazione che, almeno in rapporto all’oggetto della loro comunicazione, è caratterizzata, in X, da uno stato di accordo, di comprensione empatica e di considerazione positiva incondizionata. - Pertanto tutte le caratteristiche del processo della terapia vengono realizzate, almeno, nel quadro della relazione in causa. - Dato che la situazione è di natura tale che Y non deve affatto fare appello alle sue difese, essa non esige che egli deformi le sue esperienze. - Egli percepisce, pertanto, sempre più correttamente la comunicazione di X. 7) Quindi, da parte dell’uno e dell’altro, la comunicazione diviene sempre più effettiva e correttamente percepita ed è caratterizzata sempre più con dei sentimenti di considerazione positiva incondizionata. EFFETTI DI UNA RELAZIONE POSITIVA Se questo processo può continuare, si constata che: - tutti gli effetti della terapia ( da 1 a 15) possono verificarsi nei limiti del contesto della relazione anche nei rapporti professionali tra maestro e allievo o tra avvocato e cliente ecc. - In altri termini la relazione tende dunque a stabilire uno stato di accordo interno aumentato fra le parti e a favorire il loro funzionamento psicologico. ABBOZZO DI UNA TEORIA DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI Quando fra le parti esiste un mutuo desiderio di entrare in contatto e d’impegnarsi in un processo di comunicazione, possiamo affermare che, più l’esperienza, la percezione e il comportamento di una delle parti realizza un grado elevato di accordo, più la relazione sarà caratterizzata da: - una tendenza alla comunicazione reciproca definita dalle stesse proprietà; - una mutua comprensione più corretta dell’oggetto della comunicazione; - un migliore funzionamento psicologico da una parte e dall’altra; un aumento della soddisfazione procurata dalla relazione. Al contrario, più è marcato lo stato di disaccordo fra l’esperienza, la percezione e il comportamento: - più la comunicazione fra le parti sarà caratterizzata dagli stessi attributi; - meno la comprensione sarà corretta; - più il grado di funzionamento sia nell’una che nell’altra parte si abbasserà; - meno la relazione sarà provata come soddisfacente. TEORIA DELLE RELAZIONI FAMILIARI 1) Più i genitori provano un sentimento di considerazione positiva incondizionata nei confronti del figlio: - meno il bambino avrà tendenza a sottomettere la valutazione della sua esperienza a dei criteri esterni, cioè: meno questa valutazione sarà condizionata. - più la sua esperienza sarà guidata da un processo di valutazione organismica, - meglio funzionerà, cioè: più il suo funzionamento sarà adeguato. 2) Per essere in grado di provare un atteggiamento di considerazione positiva incondizionata nei confronti del bambino, i genitori devono provare un atteggiamento di considerazione positiva incondizionata nei loro stessi confronti (cioè ciascuno nei confronti di sé stesso). 3) I sentimenti dei genitori verso il bambino saranno autentici nella misura in cui i genitori provano di fronte a loro stessi un atteggiamento di considerazione positiva incondizionata. - Non soltanto i loro sentimenti, ma anche l’espressione di questi sentimenti deve essere autentica, sia che si tratti di sentimenti positivi che negativi. 4) Nella misura in cui sono presenti le condizioni 1, 2, e 3, i genitori saranno capaci di apprendere lo schema di riferimento interno del loro figlio in maniera realista ed empatica. 5) Nella misura in cui sono realizzate le condizioni da 1 a 4, esse fanno intervenire le proposizioni relative alla teoria del processo e degli effetti della terapia, così come le proposizioni relative alla teoria del processo e degli effetti di una relazione positiva. TEORIE DELL’EDUCAZIONE E DELL’APPRENDIMENTO Nella misura in cui l’educazione comprende dei processi di apprendimento capaci di esercitare una profonda influenza sul comportamento e la personalità, essa presuppone la presenza delle condizioni descritte in rapporto alla terapia e in rapporto allo sviluppo di una relazione positiva. Tali processi di apprendimento conducono, fra l’altro, a delle percezioni più realiste, più corrette e più differenziate. A loro volta, tali percezioni danno luogo ad un modo di comportamento più realistico e più responsabile.
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