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A tè Francesco le mie note personali dopo aver letto la tua tesi sull'amore. Amore una parola magica che racchiude mille sentimenti, mille timori, mille paure e che diffìcilmente esprime noi stessi, le nostre gioie, le nostre verità, le nostre paure, i nostri drammi, le nostre speranze. E qui mi soffermo perché potrei continuare all'infinito. Quante cose raccoglie e racchiude in sé questa parola. Penso che se si potesse analizzare completamente sarebbe la parola che più parlerebbe di noi. Perché è nell'amore verso gli altri, verso la vita, verso la natura che noi ci confrontiamo e mettiamo a dura prova tutti noi stessi. Cosa ci sarebbe di più bello di amare con tutto noi stessi? Con i nostri errori, con i nostri slanci, con le nostre speranze, con le nostre stesse paure? Invece ci si accorge che anche nell'amore a volte mettiamo lì dei paletti, delle chiusure che poi vanno a rovinare questo sentimento che, a mio dire, è il più vero e intenso della vita. Che è l'origine della stessa nostra vita. Perché noi siamo venuti al mondo per un atto d'amore, abbiamo dato vita ai nostri figli per un atto d'amore e, anche se inconsapevolmente, noi viviamo la vita di tutti i giorni in innumerevoli atti d'amore. L'amore è la comprensione, è la virtù del dare, è il sole che illumina la vita. E quante volte si soffre per l'amore? Per l'amore non corrisposto, per l'amore non condiviso, per questo grande ed importante sentimento che a volte abbiamo paura a svelare. Amare significa dare noi stessi senza aspettare niente in cambio. Il mondo che ci gira attorno forse è vuoto d'amore perché nella vita di tutti i giorni sembra quasi che i rapporti esistano per degli interessi. E tutto questo è meschinità, è un grande sterilità che l'uomo vive e si porta appresso sentendosi vuoto. L'uomo che non sa amare, a pare mio, non sa vivere. L'amore è anche sofferenza, ma è bello soffrire se c'è l'amore. Io personalmente penso che la sofferenza d'amore sia una sofferenza positiva perché è motivata. Chi subisce delle sconfìtte in amore ne riceve successivamente una vittoria. Second —1 'TL una sconfìtta d'amore avendo rè amato non è subire una sconfitta dalla v s.:, ina è un elevarsi, perché l'amor ? così pure le sue sofferenze, ci l^ci,, va maturi, più consapevoli, più sicuri, e questa è una mia personale opinioni non è detto che altri possano condividere ques certezza. A me è successo cV; l'amore che ho provato per un uomo e che mi ha fatto Lies. rè come donna, pw ossei do un amore sofferto, non mi ha scalfito. Ho sofferto, si, l'ammetto, in i ja sofferenz e stata capire di non essere forse mai stata amata, di essere stata un'occasione per quest'altro, un interesse che lui ha coltivato. Questo certamente è stato il male più grande, quello che la lasciato un vuoto affettivo; quel vuoto che mi ha lasciato la paura di amare nuovamente. Ora a distanza di tempo mi sento un po' più tranquilla in merito, ma ti assicuro che avrei ancora un po' paura di innamorarmi, forse perché ho amato tanto quest'uomo (è stata una grande passione che non potrò facilmente dimenticare perché mi ha fatto crescere come donna, mi ha dato una consapevolezza diversa, mi sono riconosciuta una donna diversa, non tè lo nascondo, anche sessualmente). Guardandomi dentro però voglio anche credere che non tutti gli uomini sono "lui" e non è detto che tutti i rapporti siano così poco positivi, per non dire negativi. Comunque non mi sono mai data appuntamenti sull'amore, credo che la cosa più bella sia viverlo intensamente quando capita l'occasione di viverlo, senza fantasticarlo, senza aspettarlo, vivendolo e basta. Ogni cosa vissuta al momento giusto è una cosa vera e pura. Sarò una sognatrice? Per me l'amore è anche sogno, è anche un magnifico viaggio che bisogna iniziare sapendo che lungo il cammino si possono incontrare paesaggi diversi, ma comunque sempre nuovi e belli da vivere. Mi piacerebbe avere accanto a me una ! persona che mi vuoi bene veramente, che mi sapesse far ridere, divertire, farsi amare per : quello che è, per quello che lui rappresenta. Non credo alle storie basate sulla sola I attrazione fìsica, sui rapporti sessuali volti ad appagare il corpo; ma credo all'amore che deve unire due persone che hanno voglia di crescere assieme, a quell'amore che parte dalla testa e che avvolge il corpo. Credo alla completezza dell'amore, alla sua natura più profonda. Forse tu penserai che credo a troppe cose diffìcili da raggiungere e che dovrei volare molto più bassa, ma, vedi, i rapporti amorosi di cui ti parlavo prima lasciano, dal mio punto di vista, un grande vuoto da colmare, una grande insoddisfazione, un'infelicità di fondo. Io aspetto l'amore vero, forse come quello che ci fa piangere immedesimandoci in un buon romanzo o in un bei film, quell'amore che forse è diffìcile trovare e mantenere così come tale. All'amore puro, insomma, senza interessi, senza prevaricazioni. Sarà forse un'utopia? Finche non lo vivrò penso proprio di si. Per me l'amore vero è fondersi nell'altro, senza però perdere noi stessi, fondersi alle dolci parole sussurrate in un orecchio oppure fondersi alle dita che ti accarezzano. Da questa frase ho capito che il libro che voglio scrivere forse non sarebbe la storia della mia vita ma un romanzo d'amore di quelli che ti fanno sognare...... di fantasia ne ho parecchia. Nella tua lettera tu parli dell'amore come un piacer e condiviso/ino al raggiungimento dell'estasi, io lo vedo come una fusione che porta all'estasi. L'amore più difficile da dare e manifestare è quello per i nostri figli perché a volte sembra che si parlino due lingue diverse, dove non c'è la voglia di comprendersi, ma tutto viene visto (da parte loro) come un atto di soppressione e non d'amore. Il rapporto con loro, pur essendo basato sull'amore, è conflittuale e a volte diffìcile; ti stanca talmente tanto che ti sembra, in certi momenti, di non amarli e non saper dare loro la rappresentazione vera e tangibile di questo sentimento così grande che ci porta a fare anche scelte o ad aver comportamenti errati perché si vorrebbe evitare loro il male della vita, si vorrebbero tenere avvolti in una campana per escludere loro i duri colpi della vita e avvolgerli del nostro amore. Che è protezione, forse egoismo, ma che comunque è l'amore più grande e vero che sappiamo dare. Perché non ha interessi di nessun genere, è puro, è autentico. Ma i nostri figli devono crescere e scontrarsi con la realtà, al primo contraccolpo capiranno quanto importante è ed è sempre stato il nostro amore per loro. Questo lo spero vivamente e spero anche che i contraccolpi che riceveranno non siano troppo dolorosi. Comunque penso che l'amore sia bello da vivere ogni giorno. A tal proposito in allegato ti invio due note che ho trasmesso alla persona di cui ti parlavo nelle precedenti righe (quell'uomo della grande "passione") per farti capire come ho vissuto l'inizio e la fine della nostra tormentosa ma molto viva relazione. Non ho rancore, non ho rimpianto.....questa storia l'ho vissuta, mi ha fatto del male, non lo nascondo, ma mi ha anche insegnato qualcosa. La cosa più importante è essere sempre se stessi, per non soffrire al presente e nemmeno in un futuro. E con estrema sincerità ti ringrazio per aver avuto la pazienza di leggermi (fammi sapere se scrivo troppo... vedrò di diventare più ermetica), per sapermi ascoltare e fammi sapere se i miei problemi sono così gravi al punto d'aver bisogno di una terapia d'attacco......(è una battuta! ! !). Con simpatia un arnvederci a presto.
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