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Il terzo compito è l’identificazione nel ruolo del proprio sesso. Una buona identificazione nel ruolo di genere dipende molto dalle norme, dalle regole che la società impone. La richiesta è: “ Il vero maschio è A,B,C”. Ad esempio: la cultura mafiosa, del boss, dell’uomo ricco, il maschio potente che ha un grande potere di acquisto. Tutto questo tipo di cultura farà sentire l’adolescente di non essere un vero maschio se non ha lo stesso potere.
Per la femmina oggi l’identificazione nel ruolo della propria identità è rappresentata dall’apparenza estetica, per cui se sei magra, se hai tutte quelle misure, e qui tutti i problemi dell’alimentazione: anoressia, bulimia, non sei una vera femmina. La società propina dei modelli estetici e le ragazze si identificano con loro. Oggi, quindi, più che mai l’identificazione nel ruolo sesso, passa attraverso i canali d’informazione esistenti e quindi passa attraverso il cambiamento fisico, il petto troppo grande o troppo piccolo, il pene troppo grande o troppo piccolo, la mancanza di peli, l’altezza ecc. Tutte problematiche che spesso impediscono al ragazzo di identificarsi nel ruolo di appartenenza, rispetto al modello sociale.
Anche il modello genitoriale può influire sull’identità sessuale del figlio. Infatti è molto importante il ruolo che la coppia genitoriale gioca all’interno della relazione con il figlio, perché per l’adolescente la crescita passa anche attraverso un processo di identificazione genitore-figlio. Se in una famiglia c’è un padre persecutore ed una mamma vittima o viceversa, l’adolescente nel progettare se stesso cerca di aderire al modello che gli va bene e questo gli comporterà di fare scelte importanti per il suo futuro compagno/a, scelta d’identità sessuale: essere maschio o femmina.
Ammettiamo che in una coppia genitoriale ci sia una mamma vittima ed un padre persecutore. Il figlio maschio se parteggia per la mamma, quasi sempre non vorrà assolutamente assomigliare al padre, perché i padri sono persecutori e le donne soffrono. Allora lui potrà scegliere di essere omosessuale perché non vuole essere un persecutore delle donne oppure potrà trovare tutte donne da proteggere perché lui diventa il salvatore delle donne, così come si è sentito di salvare la mamma dal persecutore padre, si farà tappetino perché deve salvare le donne e quindi farà delle scelte adeguate al ruolo che si è dato quando era adolescente.
E così per la femmina, potrà identificarsi nel ruolo materno della vittima, se la mamma è stata vittima e trovarsi uomini persecutori e fare la vittima e quindi manipolare l’altro attraverso il vittimismo. Oppure potrà identificarsi per contrasto con la madre e quindi avere atteggiamenti di grossa aggressività, tipicamente mascolini.

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